TC Dentale- Cone Beam

La Diagnostica per Immagini Etnea è in possesso di una macchina di ultima generazione con un FOV di 25x25. 


La diagnostica attraverso indagini radiologiche in odontoiatria è fondamentale per fare una corretta diagnosi e per effettuare un corretto piano di trattamento. 


Nella moderna terapia implantoprotesica l’esame radiologico è fondamentale perché è l’unica indagine che permette di studiare bene le ossa mascellari del paziente per inserire in maniera corretta gli impianti dentari. 


I moderni protocolli implantologici, compresa la tecnologia computer assistita, prevedono che il paziente, dopo esami di primo livello bidimensionali come ad esempio la radiografia endorale e la ortopantomografia, esegua un esame radiologico che permetta di studiare tridimensionalmente l’anatomia ossea della bocca del paziente. 


Fino agli anni ’90 l’unico esame che permetteva di effettuare questo tipo di studio tridimensionale era la Tomografia Computerizzata Assiale (T.A.C.). Questo esame però, sebbene utile, sottoponeva il paziente ad una dose di radiazioni elevatissima che al giorno d’oggi non è più giustificata. 


Infatti dal ’98 è stata introdotta una nuovo tecnologia di Tomografia Computerizzata, detta Tomografia Computerizzata Cone Beam (CBTC) che ha ridotto moltissimo l’esposizione alle radiazioni, permettendo oltretutto una migliore risoluzione tridimensionale delle immagini.


 Nell’esame radiologico tramite Tomografia Computerizzata Cone Beam di ultima generazione, il paziente può essere comodamente seduto o in piedi in apparecchiature moderne e di piccole dimensioni, eliminando così le sensazioni di paura degli spazi piccoli (claustrofobia) come accade ad esempio col la TAC convenzionale. 


L’esame consiste in un’unica scansione (rotazione dell’apparecchiatura). Ha una durata in media di 30-40 secondi ed un dosaggio variabile che diminuisce di molto l’esposizione alle radiazioni. 


Infatti rispetto all’esame T.A.C. convenzionale di entrambi i mascellari del paziente, che ha una dose di radiazioni elevata (in media di 0.31 mSv), la T.C. Cone Beam ha un dosaggio molto ridotto (in media di 0.05 mSv). Quindi la T.C. Cone Beam ha in media un’esposizione ai raggi X inferiore di 6 volte rispetto alla T.A.C. convenzionale. 


Oltre a ciò, tramite l’esame Cone Beam si possono visualizzare le strutture nervose (nervo alveolare inferiore), le vie aeree ed i seni paranasali. 


Un’altra caratteristica dell’esame Cone Beam è la possibilità di ottenere la ricostruzione di entrambe le arcate mascellari, superiore ed inferiore, con un’unica scansione, senza esami aggiuntivi e costi ulteriori. 


I tecnici sono in grado di fornire agli specialisti odontoiatrici ricostruzioni di altissimo livello sia su pellicola che su CD insieme ai dati grezzi con dimensioni reali, ideali per visualizzare in 3D gli elementi dentari.

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